Ogni volta che tra giornalisti e comunicatori si comincia a parlare di politica si finisce per litigare sulla ‘strategia di comunicazione’. Sono anni che va avanti questo rimpallo. E finisce sempre con il medesimo risultato: il problema della politica è la strategia. Anzi, l’eccesso di strategia. Anche stavolta, dopo la campagna elettorale per le Elezioni Europee 2019 (una delle peggiori di sempre), è finita così. Meglio Di Maio o Salvini? Berlusconi in campo è stato un vantaggio o un problema? E soprattutto, Civati si è ritirato a metà campagna così si è fatto notare di più?

Personalmente ritengo che il problema della politica sia l’eccesso di strateghi, soprattutto in campo comunicativo.

Ormai lo sono tutti: deputati, consiglieri regionali, sindaci, consiglieri comunali, portavoce, assistenti, amici, amici degli amici, giornalisti noti e ignoti, elettori e passanti. Tutti strateghi, nessun ‘operativo’. E i pochi che ci sono vogliono fare anch’essi gli strateghi.

#COSEDELMONDOREALE

non accarezzare un politico mordace, è pericoloso — dedicata a tutti quelli che pensano di poter stringere alleanze con chi di alleati ne ha già traditi o abbandonati alcuni, o parecchi.

non perdere tempo a studiare strategie vincenti — il cruccio di ogni politico dell’era digitale è chiedersi di continuo: che cosa posso fare per prendere voti? La risposta è piuttosto semplice: uscire nel mondo reale e chiedere alla gente di votare per te. Meglio gli spiegherai perché dovrebbe farlo, più la gente ti voterà. Ah, una cosa importante: dire “vota per me perché sono meglio di quello o quell’altro” all’inizio funziona, ma poi bisogna dimostrare che è vero e non sempre lo è.

per prendere voti devi ascoltare la gente — la questione è sempre quella: le persone votano quelli che soddisfano le loro necessità. Per farsi votare, allora, è necessario uscire e capire quali sono le esigenze reali delle persone, non quelle che vorremmo che avessero, così abbiamo già tutte le risposte pronte!

non propinare ai tuoi elettori la tua strategia vincente — questa è la direttiva più importante di tutte. Dire che ‘bisogna fare le riforme’ è strategicamente corretto per introdurre il tema del cambiamento, ma fare delle riforme giuste ed efficaci è un buon modo per assicurarsi un futuro luminoso in politica!

#COSEDELMONDODIGITALE

se vuoi raggiungere le più alte vette del pensiero politico discetta dei massimi sistemi e qualificati come saggista e pensatore — Se vuoi vincere le elezioni, cerca di capire cosa interessa agli elettori. Una cosa sugli elettori: in pochissimi hanno una biblioteca di saggi politici, a molti piacciono le bufale, quasi tutti mangiano la mozzarella di bufala. E le elezioni Europee 2019 lo hanno dimostrato una volta ancora.

se hai la fortuna di ricoprire un incarico di governo, rispettalo e usalo per migliorare il tuo paese — Ma usalo anche per dimostrare che sai capire la realtà che circonda coloro che vivono nel mondo che dovresti governare, anche se non è mai stato il tuo. Può essere che quei cittadini, che magari non l’hanno mai fatto prima d’ora, inizino a sostenerti.

se vuoi essere presente sui social network e la tua sfera di riferimento gioca con la briscola a coppe, lascia perdere le bastoni — Si fa prima a diventare l’asso di coppe che a cambiare il seme della briscola.

le campagne elettorali si fanno nel campo avversario — Non perdere tempo a convincere chi già ti sostiene, cerca di dialogare con chi è indeciso o non ti sostiene affatto. Ognuno che convinci, è qualcuno in più. 

Per essere efficace una strategia deve essere semplice: andare a prendere voti.